JA slide show
Martedì 26 Settembre 2017

Il massaggio linfodrenante

Molto indicato per combattere la cellulite, il massaggio linfodrenenante utilizza una tecnica manuale che favorisce l’eliminazione dei liquidi che si accumulano negli spazi intercellulari, all’interno dei vasi sanguigni.

In più, facilita la circolazione linfatica, contribuisce a depurare l’organismo, e distende le fibre muscolari.

A differenza di quanto accade negli altri massaggi, nel linfodrenaggio non si utilizzano oli o creme: le mani del massaggiatore devono infatti aderire perfettamente alla pelle, per individuare e sospingere delicatamente gli accumuli di liquidi.
I movimenti vanno ripetuti più volte, ma la pressione esercitata deve essere modesta: in questo modo, si evita infatti l’ulteriore filtrazione di liquidi dai vasi sanguigni, che finirebbe per peggiorare il ristagno interstiziale.
I momenti di pressione devono alternarsi a fasi di rilassamento.

Quali sono i movimenti utilizzati nel massaggio linfodrenante?

  • Cerchi con le dita (per consentire lo spostamento della linfa).
  • Pressioni dei pollici.
  • Spinte guidate con le mani sovrapposte (una mano preme, mentre l’altra guida).
  • Schieramenti con i palmi, per preparare la pelle a un nuovo movimento.

Nella lotta alla cellulite, il massaggio linfodrenante deve essere considerato un trattamento complementare, da affiancare all’attività fisica regolare, a una dieta bilanciata - povera di sale e ricca di vitamine - e all’eventuale uso di rimedi specifici (come creme da applicare localmente e integratori ad hoc).

 


Quando fare il linfodrenaggio

Il linfodrenaggio è adatto per tutti i casi di edemi, ritenzione idrica, cellulite, stasi linfatiche dovute ad interventi chirurgici, e in tutte quelle patologie dove è opportuno potenziare il sistema immunitario. Contribuisce a calmare il dolore della zona trattata e rilassa le fibre muscolari.